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Post n°35 pubblicato il 27 Ottobre 2011 da amiciverde Oggi abbiamo messo a dimora alcune piantine di finocchi e cavoli concimate con letame pellettato.. Io ho iniziato a interrare i bulbi di iris. Ancora qui piove pochissimo, oggi era un'altra giornata di sole caldo e non so come andranno le piantagioni. Questo è un tempo per turisti, non per ortolani. Stanno spuntando diverse piantine di carciofi anche se quest'anno non le abbiamo lavorate per niente. Le poche gocce di pioggia le hanno risvegliate.
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Post n°31 pubblicato il 22 Settembre 2011 da amiciverde Stamattina ho vangato un po' nel giardino in attesa di ulteriori piogge e stasera ho messo a dimora bulbi di croco in campagna. Tra un po' spunteranno i loro fiorellini gialli (non sono crochi da zafferano). Non so come fare per collocare le centinaia di bulbi di iris che ho tirato fuori dalla terra a giugno. Certamente lascerò quelli che sono rimasti a dimora e non posso neanche pensare di fare altrimenti. Comunque il lavoro dà sempre qualche risultato per le piante ed è anche un'ottima green-gym. Nei primi giorni di settembre sono fioriti i settembrini. Durano parecchio nella pianta e anche recisi. |
Post n°22 pubblicato il 05 Agosto 2011 da amiciverde Il lavoro è proseguito tutti i giorni. Naturalmente alcune produzioni sono andate esaurendosi. Le fragole hanno continuato a dare frutti fino a una ventina di giorni fa. Ieri ho finito di liberarle dalle erbe spontanee e oggi ho iniziato a pulirle dalle foglie secche. Sarà un lungo lavoro. Stanno di nuovo fiorendo e penso di avere le nuove fragole a settembre. I fagioli sono finiti in freezer, ma ne abbiamo raccolto anche tantissimi ormai secchi. In parte saranno i semi per l'anno prossimo e in parte si potranno cucinare. I fagiolini hanno ripreso la produzione anche se molto ridotta. I pomodori hanno dato tanto ma adesso si stanno perdendo perché sono tutti maturi. Ho riempito un numero sufficiente di bottiglie con la passata di pomodoro. Alcune le ho messe in freezer, altre le ho sterilizzate. Le melanzane hanno qualche seme. Le consumiamo arrostite intere, grigliate a fette, a funghetto, o cucinate insieme a carne tritata e pomodoro. I peperoni sono ancora verdi, sono pochi e piccoli, ma sono molto saporiti. Arrostiti sulla piastra e sbucciati sono ottimi con il pollo. Abbiamo raccolto anche qualche pera, qualche piccola mela, e abbiamo abbondanza di uva nera molto dolce che matura a luglio. Le pesche sono sempre le più problematiche. Si guastano, sono attaccate da parassiti, e si può giusto assaggiare qualche boccone. Invece nei peschi che sono nati spontanei nel cortile di casa abbiamo delle ottime pesche noce sane e saporite. I sedani sono rimasti piccoli e duri, ma sono buoni per il minestrone. Oggi è fiorita la dalia. Un'altra dalia è deperita e si sta seccando. Forse è stata attaccata da qualche animale. I girasoli continuano a fiorire e vanno a seme. I piccoli li taglio e durano tanto tempo in acqua nel vaso.
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Post n°21 pubblicato il 09 Luglio 2011 da amiciverde Il primo girasole è fiorito. Nei prossimi giorni seguiranno gli altri. Intanto l'orto va alla grande. Siamo stati sommersi dai fagiolini che ormai in gran parte si sono ingrossati troppo e quindi sono persi, adesso abbiamo una quantità smisurata di fagioli da sgranare che sto distribuendo, sto consumando e sto congelando, di pomodori, e ancora di fragole che sono diminuite ma continuano a produrre e a fiorire. Ci sono peperoni (ancora verdi), melanzane, zucchine, cipolle. Le pere stanno ingrossando e l'uva nera di luglio sta "tingendo". Non so se riusciremo ad avere anche pesche; le vedo ancora piccole e bloccate. I capperi sono molto piccoli. Non so che fine faranno. |
Post n°20 pubblicato il 24 Giugno 2011 da amiciverde Il fenomeno astronomico si è verificato il 21 giugno alle ore 19,16 (in Italia). Da quel giorno i punti di alba e tramonto visibili all'orizzonte sono rimasti invariati. Da oggi, 24 giugno il sole riprende a muoversi sull'orizzonte all'alba e al tramonto, ma cambia direzione. Andrà sempre più a sud e per noi le ore di luce diminuiranno fino al solstizio d'inverno quando il sole cambierà ancora direzione. Andrà verso nord per dispensare sempre più luce al nostro emisfero. Gli uomini del Neolitico osservavano con ansia il fenomeno astronomico e fra il tramonto del 23 giugno e l'alba del 24 giugno praticavano riti, culti e superstizioni nella speranza che il sole, fermo da tre giorni, riprendesse il suo cammino. Per i popoli del Neolitico quella era una notte magica, ricca di prodigi e di eventi soprannaturali. Cataste di legna e fasci di erbe davano vita a grandi falò che illuminavano la notte del 23 giugno per dare al sole la forza di riprendere il suo movimento. Si facevano anche dei sacrifici al sole perché l'astro era la condizione indispensabile all'esistenza dell'uomo. Oggi abbiamo perso il significato tragico di tale festa che è diventato San Giovanni e che soprattutto nelle località turistiche è occasione di festeggiamenti. Va tutto bene, purché si cerchi di capire che i vari fuochi, i bagni nel mare, non sono giochi divertenti ma sono retaggio degli sforzi dell'uomo per garantire la continuità della vita. La festa può essere un'occasione per ritrovare un contatto con la natura e per ricordarci che dobbiamo tutto alla Madre Terra. Oggi non ci chiede più cruenti sacrifici ma chiede rispetto e tutela. Almeno questo piccolo sacrificio dobbiamo farlo. |
Post n°19 pubblicato il 06 Giugno 2011 da amiciverde A marzo, aprile, maggio non abbiamo visto una goccia di pioggia. Giusto a Pasqua ha piovuto, per farci ricordare chi comanda. Adesso si sono aperti i cieli. Ogni tanto arriva una spruzzata e stasera sta piovendo da un po', quella pioggia lenta, leggera, che dura ore. Farà bene alle viti? O si presenteranno malattie varie con l'umidità e il caldo? Comunque le piante dell'orto sono già grandi e suppongo che siano anche più resistenti. Abbiamo raccolto le zucchine, alcune le abbiamo grigliate, e due le abbiamo fritte (trasgressione). I pomodori si avviano alla colorazione, e ci sono fagioli e fagiolini in quantità che tra poco dovremo raccogliere. Chi ne ha raccolto sa cosa vuol dire. Sto togliendo bulbi vari e continuo a pulire le piante dall'erba ma è una lotta impari. Le fragole continuano a produrre a dismisura. La lavanda è fiorita e ne ho colto un mazzo da mettere a casa in un vaso senza acqua perché la terrò tutto l'anno. Che devo dire? Tanta fatica ma anche tanta soddisfazione in questa vita che diversamente avrebbe ben poche attrattive (guardiamoci intorno, ascoltiamo un TG, guardiamo i programmi TV di prima serata ... che allegria!) |
Post n°18 pubblicato il 21 Maggio 2011 da amiciverde Non avevo pensato che 7 filari di fragole con centinaia, forse migliaia di piante avrebbero prodotto una quantità di frutti impressionante. Ieri con un'amica ne ho raccolto due buste piene (quelle di plastica per la spesa) in un filare e mezzo soltanto ma nel campo non si vede proprio. C'è un'abbondanza incredibile. Peccato che siano destinate quasi tutte a rimanere nelle piante. Lo scorso anno non erano così tante ma si vede che l'assenza di pioggia e di umidità ha avuto un effetto benefico in quanto non si sono ammalate e hanno prodotto a dismisura. Si potessero almeno conservare!... Tra pochi giorni avremo le prime zucchine, i pomodori stanno ingrossando, fagioli, fagiolini e melanzane stanno fiorendo. I peperoni invece sono un po' indietro, non sono cresciuti tanto e non ho visto ancora fiori. I sedani sono bloccati, i capperi stanno mettendo le foglie e i girasoli procedono lentamente anche perché sono presi di mira da insetti ghiotti delle loro foglioline. Ora il lavoro è pulire i filari dall'erba che cresce ogni momento. Non occorre trascurarli perché altrimenti le selvatiche diventano ingombranti, le loro radici si intrecciano con quelle del coltivato e non si riesce più a liberarsene. Qualcuno pensa che il terreno degli orti rimanga sempre così pulito. Falso! Ne sa qualcosa la mia schiena.
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