Post n°17 pubblicato il 13 Maggio 2011 da amiciverde Riflettevo sul valore del lavoro in campagna e ho concluso che il rapporto con la terra è veramente costruttivo. Credo che sia stato un errore aver fatto crescere le città a dismisura interrompendo così un contatto tanto vitale. In cambio di una vita comoda e sicura ci siamo allontanati dalla natura e abbiamo perso il significato più autentico della vita. Facciamo parte dei processi biologici ma non ci pensiamo. Vogliamo metterci un gradino più in alto ma in realtà possiamo ritrovarci solo nell'accettazione dei ritmi naturali che ci governano. |
Post n°16 pubblicato il 09 Maggio 2011 da amiciverde La piantagione prosegue perché adesso abbiamo pensato di mettere anche qualche sedano. 
I girasoli spuntano, le rose fioriscono, le fragole abbondano in maniera impressionante. Ho scoperto che sono molto indicate per chi ha il colesterolo alto e ne sto facendo scorpacciate. Con il supplemento di concime le piantine stanno andando alla grande. Abbiamo scoperto il primo pomodorino. Adesso il problema è tenere l'erba sotto controllo. Ciò significa che occorre zappettare intorno alle piante per impedire alla tenera erbetta di diventare un ammasso di arboscelli giganti che, come ti distrai un momento, sommergono le coltivazioni. E' quel che è successo alla fragolaia dove sto ancora lottando con veri e propri tronchi e radici estraibili solo con la vanga. Però devo riconoscere che la faccenda ha anche i suoi aspetti positivi. Infatti sono spariti certi rotolini di grasso molto antipatici e inoltre posso permettermi di mangiare senza eccessivo controllo perché il lavoro in campagna brucia tantissime calorie. Evviva la vanga!

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Post n°15 pubblicato il 06 Maggio 2011 da amiciverde
Avevamo deciso di non mettere più altre piante nel campo. Invece poi io domenica 1 maggio ho messo dei girasoli (spero che i semi siano ancora buoni) e ieri abbiamo messo a dimora 72 cipolle rosse e bianche. Abbiamo scoperto un negozio dove 12 piantine costano 1,20 euro. Fino ad ora le avevamo pagate 2 euro e 2,40 euro. Abbiamo intenzione di mettere anche basilico nell'ala gocciolante dove c'è il prezzemolo. La piantagione sta progredendo. Solo melanzane, peperoni e zucchine stentano a decollare e ieri abbiamo aggiunto un po' di letame pellettato. |
Post n°14 pubblicato il 29 Aprile 2011 da amiciverde Stanno maturando le prime fragole. Le ho colte prima della completa maturazione perché altrimenti rischio di lasciarle in pasto alle chiocciole o alle formiche. Ho notato che in questo periodo le formiche, sparite per tutto l'inverno, sono ricomparse con i loro straordinari formicai. Ho visto anche qualche bruco, e tante chiocciole, soprattutto quelle grandi che noi chiamiamo lumache e che qualcuno mangia. Il lavoro in campagna sta diventando sempre più faticoso col caldo e l'erba cresce, cresce senza limiti. Comunque la piantagione sta andando bene, fagioli e fagiolini sono spuntati e stanno crescendo, i pomodori hanno i primi fiori e noi continuiamo a raccogliere le favette. |
Post n°13 pubblicato il 27 Aprile 2011 da amiciverde  Oggi non avevo voglia di mangiare la solita fettina di vitellone scaldata sulla piastra e allora ho preso 7/8 pezzi di carciofo congelato dal freezer. Li ho messi in una piccola casseruola antiaderente con olio di oliva extravergine e un po' di prezzemolo tritato. Non ho messo aglio per rendere il piatto più digeribile ma ci starebbe bene. Ho tagliato la carne a pezzi ho aggiunto il sale e, dopo aver fatto rosolare per 10 minuti i carciofi ed aver aggiunto mezzo bicchiere di vino rosso, ho messo la carne. Altri cinque minuti e, secondo me, è tutto cotto a puntino. Se i carciofi rimangono un po' crudi per me è meglio. Può andare bene qualsiasi tipo di carne purché si possa tagliare a tocchetti in modo da non lasciarla troppo sul fornello. |
Post n°12 pubblicato il 22 Aprile 2011 da amiciverde 
Mi torna alla mente il periodo in cui ero bambina, negli anni cinquanta. Durante l'estate non arrivava acqua nei rubinetti di casa e di solito dopo pranzo e qualche volta anche di mattina mia madre portava per strada (una strada non asfaltata poiché abitavo in periferia - oggi è pieno centro) tutti i recipienti di casa. Allora non c'era la plastica e i recipienti erano fatti di metallo. Aspettavamo sotto il sole finché non arrivava l'autobotte che ci riempiva i recipienti che una volta pieni diventavano oltremodo pesanti. Quell'acqua ci doveva bastare per tutte le necessità. 
Un paese della Sardegna prima degli anni cinquanta. Si va in piazza per prendere l'acqua
Quando andavo a Sassari da mia zia e aprivo il rubinetto guardavo incantata l'acqua che sgorgava abbondante anche in estate, a qualsiasi ora del giorno. Mi sembrava un miracolo. Ricordo inoltre che l'acqua ad Alghero è stata sempre molto scarsa e che passando per le strade talvolta si sentivano le massaie dei piani superiori delle case che gridavano a chi abitava nei piani inferiori: "Tancau l'algua" (chiudete l'acqua). Spesso si doveva andare al rubinetto del contatore per riempire i recipienti perché la pressione era talmente bassa che l'acqua non riusciva ad arrivare agli appartamenti. Tutto si è risolto con i bacini artificiali e con le autoclavi di cui quasi tutti sono provvisti. Sempre a proposito di siccità, riporto qui un passaggio del libro "Pastori e contadini di Sardegna" di Maurice Le Landau. Nel 1936, quando si fecero le bonifiche in Sardegna, sperando in un buon raccolto, l'Ente per le Bonifiche seminò a pomodoro alcuni ettari nella zona di Fertilia (un nome che è tutto un programma). Non fu effettuata alcuna irrigazione e invece degli 8000 quintali previsti si raccolsero 800 quintali di pomodori raggrinziti, grossi come noci. Agronomi sardi stimarono che per ogni ettaro di terreno trasformato nella bonifica della Nurra ci fu un passivo di £ 3.450 annuo. Queste sono le riflessioni che scaturiscono dal fatto che oggi, dopo circa due mesi di secco assoluto è arrivata la pioggia. Siamo in primavera, nel periodo in cui dovrebbe piovere in Sardegna perché poi da giugno a settembre ci aspettano i mesi della siccità. Per colmo della beffa piove a Pasqua quando sarebbe stato gradito un bel sole. Maurice Le Lannau "Pastori e contadini di Sardegna" Edizioni della Torre - 1979
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Post n°11 pubblicato il 19 Aprile 2011 da amiciverde Ieri 18 aprile abbiamo concluso le piantagioni con gli ultimi fagioli e fagiolini. Ho anche trapiantato 4 piantine di cappero anche se non ho molta fiducia nella loro riuscita. Adesso si tratta di aspettare, di togliere l'erba che sta già spuntando, e di curare la crescita delle piante. C'è qualcuno che pensa che l'orto cresca da solo, basta raccogliere i prodotti. Peccato che non sia così. Nelle viti si vedono i piccoli grappoli e si stanno presentando i primi frutti di albicocco, pesco, susino, pero. Fra qualche giorno fioriranno le rose. La fragolaia è pulita a metà. Una metà è sommersa dall'erba. Tuttavia è carica di fiori e frutti. Siamo ancora in piena siccità. In altri tempi questo fatto avrebbe comportato seri problemi e numerose danze della pioggia. Comunque è un fatto serio perché la terra ha bisogno della pioggia. |
Post n°10 pubblicato il 12 Aprile 2011 da amiciverde Ieri 11 aprile abbiamo messo a dimora 36 piantine di melanzane tonde nere e 24 piantine di peperoni. Oggi metteremo altri pomodori. La temperatura è più fresca ma continua la siccità. 
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Post n°9 pubblicato il 09 Aprile 2011 da amiciverdeGiovedì 7 aprile abbiamo piantato fagioli e fagiolini. Ieri ho colto una decina di iris blu, un tulipano arancione che non avevo visto prima (così i tulipani sono due) e fresie gialle. i crochi gialli stanno appassendo e fra un po' dovrò togliere i bulbi da terra. Continua l'improbo lavoro di pulitura della fragolaia dalle erbacce che sono sempre più invadenti. In questi giorni sta facendo molto caldo e non piove ormai da tanto. |
Post n°8 pubblicato il 06 Aprile 2011 da amiciverdeAbbiamo iniziato a raccogliere le prime fave, quelle da mangiare crude perché sono tenerissime. Ho visto che stanno sbocciando i primi iris. Ieri abbiamo piantato 96 piantine di pomodori, 48 da insalata e 48 da sugo. Speriamo che non si ammalino. Le fragole continuano a fiorire ma io continuo a essere molto in ritardo con la pulitura delle piante. Oltre tutto è da parecchio che non piove e il terreno inizia a farsi duro. |
Post n°7 pubblicato il 24 Marzo 2011 da amiciverde  Sabato alle ore 23,31 siamo entrati nell'equinozio di primavera. 12 ore di luce e 12 di buio in tutto il mondo. Facendo una breve ricerca ho scoperto che secondo il Tempo Universale l'evento si è compiuto il 20 marzo 2011 alle ore 23,20 mentre secondo l'ora ufficiale si è verificato il 21 marzo 2011 alle ore 00,20. Sin dall'antichità queste posizioni del sole venivano attentamente scrutate poiché davano dei punti fermi nello scorrere del tempo ed erano occasione di grandi festeggiamenti.
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Post n°6 pubblicato il 17 Marzo 2011 da amiciverde All'Italia nel compimento dei 150 anni di unità dedico l'immagine del mio susino in fiore. E' arrivato il tempo di dare una mano alle piante nel momento del risveglio. Date letame alle piante da fiore per aiutarle a fiorire, e concimi agli alberi da frutto che in questo momento devono affrontare il momento più faticoso dell'anno. Sono un po' in ritardo per le mie fragole. Infatti stanno fiorendo ma io devo ancora pulire un bel po' di piante. Bisogna tagliare i carciofi prima che il caldo li indurisca. Poi potrò congelarli o metterli sott'olio. Sto cogliendo gli ultimi narcisi e le fresie. Attendo la fioritura degli iris e dell'unico tulipano che si è fatto vedere. |
Post n°5 pubblicato il 07 Marzo 2011 da amiciverde  I miei carciofi
CARCIOFO AL PARMIGIANO Gli amici del verde sono anche amici della buona e sana alimentazione che si trae da una natura quanto mai generosa. Stasera farò un'insalata veloce, gustosa e sostanziosa. Per ottenerla occorrono i seguenti ingredienti (a testa): un carciofo appena raccolto, un pezzo di parmigiano, sale, olio d'oliva di frantoio. Pulire il carciofo liberandolo dalle foglie esterne e dalle spine; spaccarlo in quattro nel senso della lunghezza ed affettarlo sottilmente nello stesso senso; sbucciare il torsolo e tagliarlo a pezzetti; con un coltello affilato tagliare delle scaglie sottili di parmigiano; Disporre sul piatto carciofo e torsolo, coprirlo con le scaglie di parmigiano, mettere un pizzico di sale e poche gocce d'olio d'oliva di frantoio (chi non è a dieta può abbondare). Da preparare all'ultimo minuto per evitare di mettere il carciofo nel succo di limone. Si può abbinare ad un vino leggero rosato o rosso.
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Post n°4 pubblicato il 23 Febbraio 2011 da amiciverde Foto del 2008 subito dopo l'incendio della collina. PULIRE LA FRAGOLAIA Stasera ho messo altre calle a dimora. Il terreno è umido e soffice e l'erba prospera. Sto pulendo la fragolaia al ritmo di mezzo metro al giorno (un'ala gocciolante, mica tutte!) perché la giunchiglia ha formato nel sottosuolo un reticolo inestricabile. Comunque non ho fretta, basta avere costanza e procedere con metodo. In compenso abbiamo i primi tenerissimi carciofi. |
Post n°3 pubblicato il 18 Febbraio 2011 da amiciverde LE CALLE In questo periodo sto trapiantando delle piante di calle bianche che avevo messo nel 2009 in bicchieri di plastica. Nel giardino non avevo più posto e non potevo metterle nella parte dove stanno le tartarughe perché ne sono ghiotte. Allora ho deciso di metterle in campagna. Vedremo i risultati. Le sto piantando in un terreno sabbioso e non so se la cosa andrà bene. Penso che forse produrranno fiori più piccoli, ma a me va bene anche così. |
Post n°2 pubblicato il 15 Febbraio 2011 da amiciverde RIPRENDIAMOCI LA VITA Ho pensato ad un passo successivo. Una volta formato un gruppo di appassionati, si potrebbe procedere con il costituire una cooperativa di soci che potrebbero offrire i loro servizi a chi ha necessità di un aiuto per il proprio giardino, orto, campagna. Sicuramente esistono già situazioni simili, ma la nostra attività si differenzierebbe in quanto sarebbe di carattere meno professionale, più amichevole e aperta. Ciò non significa che non sarebbe a norma di legge, ma sarebbe meno rigida . Spero che questa mia idea, assolutamente non nuova, faccia riflettere sulle potenzialità che ci sono nel nostro territorio per ottimizzare le risorse naturali ed umane. Un'attività simile può essere utile per i pensionati che troverebbero un utilissimo modo per impiegare il loro tempo libero mantenendosi in forma ed interagendo con altre persone, e sarebbe interessante anche per coloro che, momentaneamente senza occupazione, potrebbero attingere a nuove esperienze. Si sa che niente arriva già completo e definito in tutti i dettagli. Qualsiasi passo della nostra vita è frutto di tutti i precedenti passi. Purtroppo oggi si dà un'eccessiva ed errata importanza alle scuole che altro non sono che simulazioni false delle situazioni reali nelle quali ci troveremo in seguito. La scuola può solo dare strumentalità per leggere la realtà, ma farla diventare l'unica realtà per decenni è deleterio per i giovani. E purtroppo acquisire la manualità a trent'anni non sempre è possibile. Vorrei davvero che, in assenza di una guida centrale che pensa ad altro, fossero i cittadini a prendere in mano la loro vita, a ribellarsi a questo appiattimento su schemi esistenziali che sono ormai solo illusori (posti statali, impieghi aziendali, lavori in fabbriche) e che si ritorni all'ancestrale rapporto uomo-ambiente per impedire che i "potenti" che ci hanno estorto il potere con l'inganno distruggano ciò che è sacro e intangibile: la nostra vita. |
Post n°1 pubblicato il 14 Febbraio 2011 da amiciverde Vi piace zappare? Questo è solo un sondaggio. Vorrei capire se ci sono persone che andrebbero a coltivare un pezzetto di terra messo a disposizione per produrre ciò che interessa loro: fiori, ortaggi, uva, olive. Sarebbero iscritti ad una associazione di amici del verde e avrebbero la possibilità di mettere in pratica la loro passione per la coltivazione. Naturalmente potrebbero portare via il frutto delle loro coltivazioni. Ho sperimentato personalmente quanto sia proficuo a livello fisico il lavoro in campagna. In Gran Bretagna è nata la Green Gym, ginnastica che sta estendendosi anche in altre nazioni. Senza avere la pretesa di eseguire una ginnastica con delle regole precise, ho visto che zappare, vangare, rastrellare, strappare erbacce, dà ottimi risultati a livello fisico e anche a livello psicologico. Chiunque può esprimere il proprio parere. Le critiche costruttive e i suggerimenti saranno molto graditi
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Post n°1 pubblicato il 14 Febbraio 2011 da amiciverde Vi piace zappare? Questo è solo un sondaggio. Vorrei capire se ci sono persone che andrebbero a coltivare un pezzetto di terra messo a disposizione per produrre ciò che interessa loro: fiori, ortaggi, uva, olive. Sarebbero iscritti ad una associazione di amici del verde e avrebbero la possibilità di mettere in pratica la loro passione per la coltivazione. Naturalmente potrebbero portare via il frutto delle loro coltivazioni. Ho sperimentato personalmente quanto sia proficuo a livello fisico il lavoro in campagna. In Gran Bretagna è nata la Green Gym, ginnastica che sta estendendosi anche in altre nazioni. Senza avere la pretesa di eseguire una ginnastica con delle regole precise, ho visto che zappare, vangare, rastrellare, strappare erbacce, dà ottimi risultati a livello fisico e anche a livello psicologico. Chiunque può esprimere il proprio parere. Le critiche costruttive e i suggerimenti saranno molto graditi
RIPRENDIAMOCI LA VITA Ho pensato ad un passo successivo. Una volta formato un gruppo di appassionati, si potrebbe procedere con il costituire una cooperativa di soci che potrebbero offrire i loro servizi a chi ha necessità di un aiuto per il proprio giardino, orto, campagna. Sicuramente esistono già situazioni simili, ma la nostra attività si differenzierebbe in quanto sarebbe di carattere meno professionale, più amichevole e aperta. Ciò non significa che non sarebbe a norma di legge, ma sarebbe meno rigida . Spero che questa mia idea, assolutamente non nuova, faccia riflettere sulle potenzialità che ci sono nel nostro territorio per ottimizzare le risorse naturali ed umane. Un'attività simile può essere utile per i pensionati che troverebbero un utilissimo modo per impiegare il loro tempo libero mantenendosi in forma ed interagendo con altre persone, e sarebbe interessante anche per coloro che, momentaneamente senza occupazione, potrebbero attingere a nuove esperienze. Si sa che niente arriva già completo e definito in tutti i dettagli. Qualsiasi passo della nostra vita è frutto di tutti i precedenti passi. Purtroppo oggi si dà un'eccessiva ed errata importanza alle scuole che altro non sono che simulazioni false delle situazioni reali nelle quali ci troveremo in seguito. La scuola può solo dare strumentalità per leggere la realtà, ma farla diventare l'unica realtà per decenni è deleterio per i giovani. E purtroppo acquisire la manualità a trent'anni non sempre è possibile. Vorrei davvero che, in assenza di una guida centrale che pensa ad altro, fossero i cittadini a prendere in mano la loro vita, a ribellarsi a questo appiattimento su schemi esistenziali che sono ormai solo illusori (posti statali, impieghi aziendali, lavori in fabbriche) e che si ritorni all'ancestrale rapporto uomo-ambiente per impedire che i "potenti" che ci hanno estorto il potere con l'inganno distruggano ciò che è sacro e intangibile: la nostra vita. |
Post n°12 pubblicato il 22 Aprile 2011 da amiciverde 
Mi torna alla mente il periodo in cui ero bambina, negli anni cinquanta. Durante l'estate non arrivava acqua nei rubinetti di casa e di solito dopo pranzo e qualche volta anche di mattina mia madre portava per strada (una strada non asfaltata poiché abitavo in periferia - oggi è pieno centro) tutti i recipienti di casa. Allora non c'era la plastica e i recipienti erano fatti di metallo. Aspettavamo sotto il sole finché non arrivava l'autobotte che ci riempiva i recipienti che una volta pieni diventavano oltremodo pesanti. Quell'acqua ci doveva bastare per tutte le necessità. 
Un paese della Sardegna prima degli anni cinquanta. Si va in piazza per prendere l'acqua
Quando andavo a Sassari da mia zia e aprivo il rubinetto guardavo incantata l'acqua che sgorgava abbondante anche in estate, a qualsiasi ora del giorno. Mi sembrava un miracolo. Ricordo inoltre che l'acqua ad Alghero è stata sempre molto scarsa e che passando per le strade talvolta si sentivano le massaie dei piani superiori delle case che gridavano a chi abitava nei piani inferiori: "Tancau l'algua" (chiudete l'acqua). Spesso si doveva andare al rubinetto del contatore per riempire i recipienti perché la pressione era talmente bassa che l'acqua non riusciva ad arrivare agli appartamenti. Tutto si è risolto con i bacini artificiali e con le autoclavi di cui quasi tutti sono provvisti. Sempre a proposito di siccità, riporto qui un passaggio del libro "Pastori e contadini di Sardegna" di Maurice Le Landau. Nel 1936, quando si fecero le bonifiche in Sardegna, sperando in un buon raccolto, l'Ente per le Bonifiche seminò a pomodoro alcuni ettari nella zona di Fertilia (un nome che è tutto un programma). Non fu effettuata alcuna irrigazione e invece degli 8000 quintali previsti si raccolsero 800 quintali di pomodori raggrinziti, grossi come noci. Agronomi sardi stimarono che per ogni ettaro di terreno trasformato nella bonifica della Nurra ci fu un passivo di £ 3.450 annuo. Queste sono le riflessioni che scaturiscono dal fatto che oggi, dopo circa due mesi di secco assoluto è arrivata la pioggia. Siamo in primavera, nel periodo in cui dovrebbe piovere in Sardegna perché poi da giugno a settembre ci aspettano i mesi della siccità. Per colmo della beffa piove a Pasqua quando sarebbe stato gradito un bel sole. Maurice Le Lannau "Pastori e contadini di Sardegna" Edizioni della Torre - 1979
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Post n°20 pubblicato il 24 Giugno 2011 da amiciverde Il fenomeno astronomico si è verificato il 21 giugno alle ore 19,16 (in Italia). Da quel giorno i punti di alba e tramonto visibili all'orizzonte sono rimasti invariati. Da oggi, 24 giugno il sole riprende a muoversi sull'orizzonte all'alba e al tramonto, ma cambia direzione. Andrà sempre più a sud e per noi le ore di luce diminuiranno fino al solstizio d'inverno quando il sole cambierà ancora direzione. Andrà verso nord per dispensare sempre più luce al nostro emisfero. Gli uomini del Neolitico osservavano con ansia il fenomeno astronomico e fra il tramonto del 23 giugno e l'alba del 24 giugno praticavano riti, culti e superstizioni nella speranza che il sole, fermo da tre giorni, riprendesse il suo cammino. Per i popoli del Neolitico quella era una notte magica, ricca di prodigi e di eventi soprannaturali. Cataste di legna e fasci di erbe davano vita a grandi falò che illuminavano la notte del 23 giugno per dare al sole la forza di riprendere il suo movimento. Si facevano anche dei sacrifici al sole perché l'astro era la condizione indispensabile all'esistenza dell'uomo. Oggi abbiamo perso il significato tragico di tale festa che è diventato San Giovanni e che soprattutto nelle località turistiche è occasione di festeggiamenti. Va tutto bene, purché si cerchi di capire che i vari fuochi, i bagni nel mare, non sono giochi divertenti ma sono retaggio degli sforzi dell'uomo per garantire la continuità della vita. La festa può essere un'occasione per ritrovare un contatto con la natura e per ricordarci che dobbiamo tutto alla Madre Terra. Oggi non ci chiede più cruenti sacrifici ma chiede rispetto e tutela. Almeno questo piccolo sacrificio dobbiamo farlo. |
Post n°19 pubblicato il 06 Giugno 2011 da amiciverde A marzo, aprile, maggio non abbiamo visto una goccia di pioggia. Giusto a Pasqua ha piovuto, per farci ricordare chi comanda. Adesso si sono aperti i cieli. Ogni tanto arriva una spruzzata e stasera sta piovendo da un po', quella pioggia lenta, leggera, che dura ore. Farà bene alle viti? O si presenteranno malattie varie con l'umidità e il caldo? Comunque le piante dell'orto sono già grandi e suppongo che siano anche più resistenti. Abbiamo raccolto le zucchine, alcune le abbiamo grigliate, e due le abbiamo fritte (trasgressione). I pomodori si avviano alla colorazione, e ci sono fagioli e fagiolini in quantità che tra poco dovremo raccogliere. Chi ne ha raccolto sa cosa vuol dire. Sto togliendo bulbi vari e continuo a pulire le piante dall'erba ma è una lotta impari. Le fragole continuano a produrre a dismisura. La lavanda è fiorita e ne ho colto un mazzo da mettere a casa in un vaso senza acqua perché la terrò tutto l'anno. Che devo dire? Tanta fatica ma anche tanta soddisfazione in questa vita che diversamente avrebbe ben poche attrattive (guardiamoci intorno, ascoltiamo un TG, guardiamo i programmi TV di prima serata ... che allegria!) |
Post n°18 pubblicato il 21 Maggio 2011 da amiciverde Non avevo pensato che 7 filari di fragole con centinaia, forse migliaia di piante avrebbero prodotto una quantità di frutti impressionante. Ieri con un'amica ne ho raccolto due buste piene (quelle di plastica per la spesa) in un filare e mezzo soltanto ma nel campo non si vede proprio. C'è un'abbondanza incredibile. Peccato che siano destinate quasi tutte a rimanere nelle piante. Lo scorso anno non erano così tante ma si vede che l'assenza di pioggia e di umidità ha avuto un effetto benefico in quanto non si sono ammalate e hanno prodotto a dismisura. Si potessero almeno conservare!... Tra pochi giorni avremo le prime zucchine, i pomodori stanno ingrossando, fagioli, fagiolini e melanzane stanno fiorendo. I peperoni invece sono un po' indietro, non sono cresciuti tanto e non ho visto ancora fiori. I sedani sono bloccati, i capperi stanno mettendo le foglie e i girasoli procedono lentamente anche perché sono presi di mira da insetti ghiotti delle loro foglioline. Ora il lavoro è pulire i filari dall'erba che cresce ogni momento. Non occorre trascurarli perché altrimenti le selvatiche diventano ingombranti, le loro radici si intrecciano con quelle del coltivato e non si riesce più a liberarsene. 
Qualcuno pensa che il terreno degli orti rimanga sempre così pulito. Falso! Ne sa qualcosa la mia schiena. Post n°37 pubblicato il 12 Novembre 2011 da amiciverde  Abbiamo iniziato, molto in ritardo, a seminare fave e piselli. Non è che non siamo in tempo, ma gli altri anni iniziavamo anche a fine settembre. Gli iris messi a dimora il 27 ottobre stanno spuntando mentre dell'aglio non si vede traccia. Le piante di carciofo con le piogge stanno tutte venendo fuori. Chissà che ci diano qualche carciofo in aprile. Intanto le formiche si preparano ad affrontare il freddo e costruiscono montagnole attorno all'ingresso del formicaio. 



Qui le formiche hanno integrato una pietra nella costruzione del formicaio. |
Post n°36 pubblicato il 01 Novembre 2011 da amiciverde  Anche se la pioggia lascia a desiderare noi continuiamo a mettere a dimora le piantine dell'orto: broccoli, cavoli cappucci, indivia, lattuga, cicoria. Oggi ho interrato una trentina di bulbi di aglio. Speriamo di ottenere dei risultati da tutto questo fare. Intanto è sempre ginnastica all'aria aperta... |
Post n°35 pubblicato il 27 Ottobre 2011 da amiciverde Oggi abbiamo messo a dimora alcune piantine di finocchi e cavoli concimate con letame pellettato.. Io ho iniziato a interrare i bulbi di iris. Ancora qui piove pochissimo, oggi era un'altra giornata di sole caldo e non so come andranno le piantagioni. Questo è un tempo per turisti, non per ortolani. Stanno spuntando diverse piantine di carciofi anche se quest'anno non le abbiamo lavorate per niente. Le poche gocce di pioggia le hanno risvegliate. |
Post n°34 pubblicato il 21 Ottobre 2011 da amiciverde  Finalmente ho trovato il posto per i crochi. Li sto sistemando in campagna in un posto non irrigato, dove non cresce quasi niente. Ma il bulbo del croco è molto rustico e mi aspetto che resista. I bulbi di croco sono diventati un vero problema perché si moltiplicanoo in maniera impressionante. Speriamo di aver risolto la questione. 
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Post n°33 pubblicato il 20 Ottobre 2011 da amiciverde  Ecco tutte insieme le cinque neonate con la loro lattughina. Penso proprio che non ne troverò altre. La pioggia di ieri notte è bastata giusto a inumidire un po' il terreno ma cercherò di approfittarne per continuare a vangare. Quanto lavoro ancora! 
Finalmente ho comprato una nuova macchina fotografica. Per la vecchia non c'è niente da fare. Amen! |
Post n°32 pubblicato il 07 Ottobre 2011 da amiciverde  Ieri notte finalmente ha piovuto. Oggi, stessa ora, stesso posto, ecco spuntare una nuova tartarughina. Novità? Ho vangato un pezzetto di giardino e ho sistemato alla meglio alcuni crochi che sono fioriti dentro una cassetta, senza terra. Li ho messi in alcuni contenitori o per terra, ma senza coprirli. Sarebbe tempo di mettere a dimora i bulbi di iris, fresie, tulipani, se si vuole una bella fioritura. Speriamo che piova un po' anche nei prossimi giorni (sempre di notte, possibilmente) e così potremo iniziare a coltivare qualche ortaggio. Sono sempre senza macchina fotografica. Questa volta voglio comprarne una che faccia le foto panoramiche. L'immagine è un mio vecchio disegno ad acquerello. |
Post n°31 pubblicato il 22 Settembre 2011 da amiciverde Stamattina ho vangato un po' nel giardino in attesa di ulteriori piogge e stasera ho messo a dimora bulbi di croco in campagna. Tra un po' spunteranno i loro fiorellini gialli (non sono crochi da zafferano). Non so come fare per collocare le centinaia di bulbi di iris che ho tirato fuori dalla terra a giugno. Certamente lascerò quelli che sono rimasti a dimora e non posso neanche pensare di fare altrimenti. Comunque il lavoro dà sempre qualche risultato per le piante ed è anche un'ottima green-gym. Nei primi giorni di settembre sono fioriti i settembrini. Durano parecchio nella pianta e anche recisi. |
Post n°30 pubblicato il 18 Settembre 2011 da amiciverde  Sempre alla solita ora e nel solito posto ho trovato la quarta tartarughina. Per meglio dire è lei che ha trovato me in quanto era sotto il mio piede. Per fortuna mi sono accorta subito e non ha avuto danni. Nella serata poi ha piovuto (non per niente è domenica!). Benvenuta comunque la pioggia perché la campagna ne aveva veramente un gran bisogno. Ora potrebbero nascere altre tartarughe perché il terreno diventerà morbido e loro potranno uscire fuori. Stamattina ho proseguito con la pulizia del giardino dove ho sradicato alcune erbe spontanee e ho potato la piccola vite americana del pilastro. Faceva molto caldo ed è stato faticoso.
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Post n°29 pubblicato il 14 Settembre 2011 da amiciverde  Le trovo sempre dopopranzo e sempre nell'angolino vicino al marciapiede sotto la rosa. Oggi ho trovato la terza tartarughina. Non posso fotografarla perché la mia kodak mi ha lasciato. Riuscirò a ripararla? Forse no. Nel giardino abbandonato è stato eliminato l'alloro. So che non passerà molto tempo prima che spuntino germogli intorno al tronco tagliato ma per il momento il pesco ha ritrovato un po' di luce. Il tempo non favorisce i lavori. Non piove, fa caldo, forse è meglio andare al mare. |
Post n°28 pubblicato il 11 Settembre 2011 da amiciverde  Dopo pranzo ho scoperto un'altra tartarughina. Purtroppo la macchina fotografica non funziona e non posso mostrarla. La pulizia del giardino va a rilento anche perché non piove. Il terreno si è indurito e non posso vangarlo. Comunque sto continuando a pulirlo. Ho iniziato la parte più grande. Ho tagliato molti rami di bignonia anche perché sporgevano su altrui proprietà. Dicono "La costanza dà sempre buoni frutti" e io cercherò di avere costanza a dispetto del caldo e delle zanzare. |
Post n°27 pubblicato il 07 Settembre 2011 da amiciverde  Lo sapevo. Dopo la prima pioggia ecco anche le nuove tartarughine. Ieri pomeriggio ho visto la prima. Oggi niente. Vediamo domani ... 
Ecco l'incontro con la madre. 
Qui la neonata passeggia tra le cupole di San Michele. 
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Post n°26 pubblicato il 06 Settembre 2011 da amiciverde  Sabato e domenica ha piovuto, giusto per rovinare il fine settimana. Pensavo che la terra fosse sufficientemente morbida per vangare e invece mi sbagliavo. Occorrerà attendere altri acquazzoni. La pulizia del giardino va a rilento ma procede. L'importante è non mollare e continuare a fare qualcosa tutti i giorni. Spero di riuscire a vangare almeno il pezzo piccolo prima che spuntino le calle. Sto sempre controllando per vedere se con la pioggia sono nate le tartarughine, ma ancora nessun segno. 
In campagna continuo a raccogliere fragole. Ci sono anche i girasoli che sono stati seminati in tempi diversi e mentre alcuni hanno già da tempo il seme, altri stanno sbocciando. 
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Post n°25 pubblicato il 29 Agosto 2011 da amiciverde  Il giardino in questione è formato da due parti e io ho iniziato dalla più piccola. All'incirca sono 50 metri quadri. In questo fazzoletto di terra sono cresciuti: un albicocco che ha quindici anni ed è diventato enorme, un pesco e un alloro di 4-5 anni cresciuti uno accanto all'altro, e alcune palme nane. Sui muri c'è la vite americana. I passaggi sono fatti di lastre di cemento. Lungo il muro in fondo c'è una serie di calle che in questo periodo sono a riposo. Qua e là ci sono settembrini che stanno per fiorire, due piante di rose disastrate, alcuni rosmarini forse ammalati, la bella di notte che prospera, alcuni pungitopo, piante varie ed eventuali. La situazione è quasi disperata perché ci vorrebbe il coraggio di tagliare e sradicare. 
Tra ieri e oggi ho liberato il terreno dalla vite americana che lo aveva colonizzato, ho potato le palme nane, e ho rastrellato una parte del terreno togliendo il più possibile i residui delle potature. Ho riempito due buste e mezza di sfalcio. Tra il pesco e l'alloro che crescono vicini salverò il pesco perché dà frutti. Poterò i rosmarini a fondo per vedere se si riprendono. 
Dopo le prime piogge vangherò il terreno e lo livellerò cercando di tenerlo il più pulito possibile. |
Post n°24 pubblicato il 28 Agosto 2011 da amiciverde  Ho intenzione di mettere mani ad un giardino che ora è terribilmente trascurato. Mi chiedo quali risultati potrei ottenere lavorando in maniera costante per almeno un mese. Il problema sono le zanzare che si presentano a nugoli in ogni ora della giornata e che, anche se vado corazzata, mi pungono in ogni piccolo angolino che trovano scoperto. Però la cosa mi intriga. Vediamo un po' se riesco ad iniziare oggi... |
Post n°23 pubblicato il 26 Agosto 2011 da amiciverde  Con questo caldo le vostre piante saranno assetate. Non lasciatele a secco altrimenti vi lasceranno. In questo periodo l'orto è proprio in via di esaurimento totale. Possiamo raccogliere solo qualche fragola, le cipolle, un po' di prezzemolo. Addio pomodori. Bisognava ripiantarli a giugno per averli anche adesso. Addio melanzane che sono diventate strane, gialle, verdi, boh. I sedani sono stati un mezzo fallimento. Sono rimasti piccoli e duri, buoni solo per il minestrone e il brodo. L'uva bianca è andata bene, molto dolce, anche se la buccia degli acini è un po' spessa. Adesso bisogna aspettare che il caldo si smorzi, poi penseremo all'autunno: cavoli, carciofi, finocchi. Gli ortolani veri stanno già lavorando sodo per avere il prodotto al momento giusto, ma noi aspettiamo il fresco. 
Nel frattempo mi diverto a fotografare la cupola di San Michele tra le mie piantine. |
Post n°22 pubblicato il 05 Agosto 2011 da amiciverde Il lavoro è proseguito tutti i giorni. Naturalmente alcune produzioni sono andate esaurendosi. Le fragole hanno continuato a dare frutti fino a una ventina di giorni fa. Ieri ho finito di liberarle dalle erbe spontanee e oggi ho iniziato a pulirle dalle foglie secche. Sarà un lungo lavoro. Stanno di nuovo fiorendo e penso di avere le nuove fragole a settembre. I fagioli sono finiti in freezer, ma ne abbiamo raccolto anche tantissimi ormai secchi. In parte saranno i semi per l'anno prossimo e in parte si potranno cucinare. I fagiolini hanno ripreso la produzione anche se molto ridotta. I pomodori hanno dato tanto ma adesso si stanno perdendo perché sono tutti maturi. Ho riempito un numero sufficiente di bottiglie con la passata di pomodoro. Alcune le ho messe in freezer, altre le ho sterilizzate. Le melanzane hanno qualche seme. Le consumiamo arrostite intere, grigliate a fette, a funghetto, o cucinate insieme a carne tritata e pomodoro. I peperoni sono ancora verdi, sono pochi e piccoli, ma sono molto saporiti. Arrostiti sulla piastra e sbucciati sono ottimi con il pollo. 
Abbiamo raccolto anche qualche pera, qualche piccola mela, e abbiamo abbondanza di uva nera molto dolce che matura a luglio. 
Le pesche sono sempre le più problematiche. Si guastano, sono attaccate da parassiti, e si può giusto assaggiare qualche boccone. Invece nei peschi che sono nati spontanei nel cortile di casa abbiamo delle ottime pesche noce sane e saporite. I sedani sono rimasti piccoli e duri, ma sono buoni per il minestrone. Oggi è fiorita la dalia. Un'altra dalia è deperita e si sta seccando. Forse è stata attaccata da qualche animale. 
I girasoli continuano a fiorire e vanno a seme. I piccoli li taglio e durano tanto tempo in acqua nel vaso. |
Post n°21 pubblicato il 09 Luglio 2011 da amiciverde Il primo girasole è fiorito. Nei prossimi giorni seguiranno gli altri. Intanto l'orto va alla grande. Siamo stati sommersi dai fagiolini che ormai in gran parte si sono ingrossati troppo e quindi sono persi, adesso abbiamo una quantità smisurata di fagioli da sgranare che sto distribuendo, sto consumando e sto congelando, di pomodori, e ancora di fragole che sono diminuite ma continuano a produrre e a fiorire. 
Ci sono peperoni (ancora verdi), melanzane, zucchine, cipolle. Le pere stanno ingrossando e l'uva nera di luglio sta "tingendo". Non so se riusciremo ad avere anche pesche; le vedo ancora piccole e bloccate. I capperi sono molto piccoli. Non so che fine faranno. |
Post n°20 pubblicato il 24 Giugno 2011 da amiciverde Il fenomeno astronomico si è verificato il 21 giugno alle ore 19,16 (in Italia). Da quel giorno i punti di alba e tramonto visibili all'orizzonte sono rimasti invariati. Da oggi, 24 giugno il sole riprende a muoversi sull'orizzonte all'alba e al tramonto, ma cambia direzione. Andrà sempre più a sud e per noi le ore di luce diminuiranno fino al solstizio d'inverno quando il sole cambierà ancora direzione. Andrà verso nord per dispensare sempre più luce al nostro emisfero. Gli uomini del Neolitico osservavano con ansia il fenomeno astronomico e fra il tramonto del 23 giugno e l'alba del 24 giugno praticavano riti, culti e superstizioni nella speranza che il sole, fermo da tre giorni, riprendesse il suo cammino. Per i popoli del Neolitico quella era una notte magica, ricca di prodigi e di eventi soprannaturali. Cataste di legna e fasci di erbe davano vita a grandi falò che illuminavano la notte del 23 giugno per dare al sole la forza di riprendere il suo movimento. Si facevano anche dei sacrifici al sole perché l'astro era la condizione indispensabile all'esistenza dell'uomo. Oggi abbiamo perso il significato tragico di tale festa che è diventato San Giovanni e che soprattutto nelle località turistiche è occasione di festeggiamenti. Va tutto bene, purché si cerchi di capire che i vari fuochi, i bagni nel mare, non sono giochi divertenti ma sono retaggio degli sforzi dell'uomo per garantire la continuità della vita. La festa può essere un'occasione per ritrovare un contatto con la natura e per ricordarci che dobbiamo tutto alla Madre Terra. Oggi non ci chiede più cruenti sacrifici ma chiede rispetto e tutela. Almeno questo piccolo sacrificio dobbiamo farlo. |
Post n°19 pubblicato il 06 Giugno 2011 da amiciverde A marzo, aprile, maggio non abbiamo visto una goccia di pioggia. Giusto a Pasqua ha piovuto, per farci ricordare chi comanda. Adesso si sono aperti i cieli. Ogni tanto arriva una spruzzata e stasera sta piovendo da un po', quella pioggia lenta, leggera, che dura ore. Farà bene alle viti? O si presenteranno malattie varie con l'umidità e il caldo? Comunque le piante dell'orto sono già grandi e suppongo che siano anche più resistenti. Abbiamo raccolto le zucchine, alcune le abbiamo grigliate, e due le abbiamo fritte (trasgressione). I pomodori si avviano alla colorazione, e ci sono fagioli e fagiolini in quantità che tra poco dovremo raccogliere. Chi ne ha raccolto sa cosa vuol dire. Sto togliendo bulbi vari e continuo a pulire le piante dall'erba ma è una lotta impari. Le fragole continuano a produrre a dismisura. La lavanda è fiorita e ne ho colto un mazzo da mettere a casa in un vaso senza acqua perché la terrò tutto l'anno. Che devo dire? Tanta fatica ma anche tanta soddisfazione in questa vita che diversamente avrebbe ben poche attrattive (guardiamoci intorno, ascoltiamo un TG, guardiamo i programmi TV di prima serata ... che allegria!) |
Post n°18 pubblicato il 21 Maggio 2011 da amiciverde Non avevo pensato che 7 filari di fragole con centinaia, forse migliaia di piante avrebbero prodotto una quantità di frutti impressionante. Ieri con un'amica ne ho raccolto due buste piene (quelle di plastica per la spesa) in un filare e mezzo soltanto ma nel campo non si vede proprio. C'è un'abbondanza incredibile. Peccato che siano destinate quasi tutte a rimanere nelle piante. Lo scorso anno non erano così tante ma si vede che l'assenza di pioggia e di umidità ha avuto un effetto benefico in quanto non si sono ammalate e hanno prodotto a dismisura. Si potessero almeno conservare!... Tra pochi giorni avremo le prime zucchine, i pomodori stanno ingrossando, fagioli, fagiolini e melanzane stanno fiorendo. I peperoni invece sono un po' indietro, non sono cresciuti tanto e non ho visto ancora fiori. I sedani sono bloccati, i capperi stanno mettendo le foglie e i girasoli procedono lentamente anche perché sono presi di mira da insetti ghiotti delle loro foglioline. Ora il lavoro è pulire i filari dall'erba che cresce ogni momento. Non occorre trascurarli perché altrimenti le selvatiche diventano ingombranti, le loro radici si intrecciano con quelle del coltivato e non si riesce più a liberarsene. 
Qualcuno pensa che il terreno degli orti rimanga sempre così pulito. Falso! Ne sa qualcosa la mia schiena. |
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Post n°12 pubblicato il 22 Aprile 2011 da amiciverde 
Mi torna alla mente il periodo in cui ero bambina, negli anni cinquanta. Durante l'estate non arrivava acqua nei rubinetti di casa e di solito dopo pranzo e qualche volta anche di mattina mia madre portava per strada (una strada non asfaltata poiché abitavo in periferia - oggi è pieno centro) tutti i recipienti di casa. Allora non c'era la plastica e i recipienti erano fatti di metallo. Aspettavamo sotto il sole finché non arrivava l'autobotte che ci riempiva i recipienti che una volta pieni diventavano oltremodo pesanti. Quell'acqua ci doveva bastare per tutte le necessità. 
Un paese della Sardegna prima degli anni cinquanta. Si va in piazza per prendere l'acqua
Quando andavo a Sassari da mia zia e aprivo il rubinetto guardavo incantata l'acqua che sgorgava abbondante anche in estate, a qualsiasi ora del giorno. Mi sembrava un miracolo. Ricordo inoltre che l'acqua ad Alghero è stata sempre molto scarsa e che passando per le strade talvolta si sentivano le massaie dei piani superiori delle case che gridavano a chi abitava nei piani inferiori: "Tancau l'algua" (chiudete l'acqua). Spesso si doveva andare al rubinetto del contatore per riempire i recipienti perché la pressione era talmente bassa che l'acqua non riusciva ad arrivare agli appartamenti. Tutto si è risolto con i bacini artificiali e con le autoclavi di cui quasi tutti sono provvisti. Sempre a proposito di siccità, riporto qui un passaggio del libro "Pastori e contadini di Sardegna" di Maurice Le Landau. Nel 1936, quando si fecero le bonifiche in Sardegna, sperando in un buon raccolto, l'Ente per le Bonifiche seminò a pomodoro alcuni ettari nella zona di Fertilia (un nome che è tutto un programma). Non fu effettuata alcuna irrigazione e invece degli 8000 quintali previsti si raccolsero 800 quintali di pomodori raggrinziti, grossi come noci. Agronomi sardi stimarono che per ogni ettaro di terreno trasformato nella bonifica della Nurra ci fu un passivo di £ 3.450 annuo. Queste sono le riflessioni che scaturiscono dal fatto che oggi, dopo circa due mesi di secco assoluto è arrivata la pioggia. Siamo in primavera, nel periodo in cui dovrebbe piovere in Sardegna perché poi da giugno a settembre ci aspettano i mesi della siccità. Per colmo della beffa piove a Pasqua quando sarebbe stato gradito un bel sole. Maurice Le Lannau "Pastori e contadini di Sardegna" Edizioni della Torre - 1979
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